Le perle, l'uomo e l'ambiente

Pubblicato il da V.Panciroli - Netperla

La perla di Coltura è una gemma ecologica

A differenza della maggior parte delle pietre e dei metalli preziosi, le perle coltivate non richiedono perforazione, estrazione o uso di prodotti tossici come il cianuro o il mercurio.

La coltivazione delle perle non contribuisce alla deforestazione o allo sfruttamento delle popolazioni locali.

Un ambiente sano

Le ostriche produttrici di perle necessitano un ambiente perfettamente sano per svilupparsi. Le ostriche sono sensibili all'inquinamento, è dunque necessario per i perlicoltori, o coltivatori di perle, di tenere sempre sotto controllo il loro ambiente per garantire la buona salute delle ostriche perlifere, i perlicoltori ne sono i loro veri e propri guardiani.

Perle di Tahiti - allevamento in Polinesia

Una ricchezza locale

La perlicoltura permette alle popolazioni di vivere sulle loro terre d'origine, limitando l'esodo rurale. Lo sviluppo della perlicoltura nell'arcipelago di Tuamotu in Polinesia, dove vegono coltivate le perle di Tahiti,  ha così permesso alla popolazion Tuamotuensi di ritornare e di assediarsi sulle loro isole. La perlicoltura è attualmente la principale risorsa di ricchezza e attività di questo arcipelago isolato della Polinesia Francese. La perlicoltura impiega e forma della mano d'opera locale, permettendo quindi di sviluppare un savoir-faire e delle competenze ricercate in tema di coltivazione di perle.

Un acquisto eco-responsabile

L'acquisto di un gioiello di perle di coltura è dunque un acquisto eco-responsabile. Acquistando un gioiello di perle si contribuisce ad un ambiente più sano e ad un'economia equa.

Collane di perle di Tahiti

 

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