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Le perle, l'uomo e l'ambiente

Pubblicato il da V.Panciroli - Netperla

La perla di Coltura è una gemma ecologica

A differenza della maggior parte delle pietre e dei metalli preziosi, le perle coltivate non richiedono perforazione, estrazione o uso di prodotti tossici come il cianuro o il mercurio.

La coltivazione delle perle non contribuisce alla deforestazione o allo sfruttamento delle popolazioni locali.

Un ambiente sano

Le ostriche produttrici di perle necessitano un ambiente perfettamente sano per svilupparsi. Le ostriche sono sensibili all'inquinamento, è dunque necessario per i perlicoltori, o coltivatori di perle, di tenere sempre sotto controllo il loro ambiente per garantire la buona salute delle ostriche perlifere, i perlicoltori ne sono i loro veri e propri guardiani.

Perle di Tahiti - allevamento in Polinesia

Una ricchezza locale

La perlicoltura permette alle popolazioni di vivere sulle loro terre d'origine, limitando l'esodo rurale. Lo sviluppo della perlicoltura nell'arcipelago di Tuamotu in Polinesia, dove vegono coltivate le perle di Tahiti,  ha così permesso alla popolazion Tuamotuensi di ritornare e di assediarsi sulle loro isole. La perlicoltura è attualmente la principale risorsa di ricchezza e attività di questo arcipelago isolato della Polinesia Francese. La perlicoltura impiega e forma della mano d'opera locale, permettendo quindi di sviluppare un savoir-faire e delle competenze ricercate in tema di coltivazione di perle.

Un acquisto eco-responsabile

L'acquisto di un gioiello di perle di coltura è dunque un acquisto eco-responsabile. Acquistando un gioiello di perle si contribuisce ad un ambiente più sano e ad un'economia equa.

Collane di perle di Tahiti

 

Per i vostri acquisti di gioielli di vere perle di coltura consultate i nostri cataloghi di collane, orecchini di perle, braccialetti e anelli. Collane su misura, tanti tipi di perle coltivate, oltre 2000 articoli disponibili con le perle di provenienza diretta dalle coltivazioni

 

 

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La coltivazione delle perle di Tahiti

Pubblicato il da V. Panciroli - Netperla

Le perle di Tahiti sono coltivate in lagune circondate da atolli della Polinesia Francese, il mollusco utilizzato per la produzione di perle di Tahiti è l'ostrica perlifera Pinctada Margaritifera, grande ostrica a labbra nere, capace di produrre la madreperla scura che darà appunto vita a perle “nere”. 

Allevamento delle Baby Ostriche

Le ostriche iniziano la loro vita sotto forma di plancton che nuota liberamente nelle acque della laguna. Ci vogliono circa tre settimane perché si inizino a sviluppare le conchiglie che crescendo cercano una superficie su cui attaccarsi. I perlicoltori predispongono a questo scopo dei raccoglitori che sono dei rifugi ideali dove le piccole e vulnerabili ostriche troveranno le condizioni ottimali per crescere e maturare, soprattutto nei periodi dell'anno più difficili, come i cambi di stagione.

Sono necessari circa due anni e mezzo, prima che le ostriche siano abbastanza cresciute per iniziare a produrre perle. Le ostriche oramai adulte che sono pronte per la produzione di perle in allevamento, vengono quindi sottoposte al processo dell'innesto, una procedura minuziosa e accurata simile ad un intervento chirurgico. Un tecnico esperto innestatore  usa strumenti sterili e affilati come rasoi, antibiotici, e opera con immensa concentrazione e precisione e una mano molto ferma, preservando la salute dell'ostrica. 
L'organo del mollusco vivente che produce la madreperla, la sostanza di cui sono composte le perle, è il mantello.

Innesto e nucleazione

L'innesto comporta il trapianto di un piccolo frammento di mantello da un'ostrica donatrice all'altra che produrrà la perla. Il tessuto dell'innesto determina in gran parte la qualità della perla. Le ostriche donatrici vengono solitamente scelte per la bellezza dei loro colori, poiché il loro mantello crea  la madreperla che darà il colore della perla.
Il passo successivo nel processo di innesto è l'inserimento di un nucleo, per le perle di Tahiti si utilizza un nucleo sferico di circa 6-8 millimetri, attorno al quale verrà deposta la madreperla e nascerà quindi la perla. I ricercatori giapponesi che hanno studiato e sviluppato il processo di innesto hanno scoperto che i nuclei che portano più successo per la coltura delle perle sono frammenti del guscio di una cozza selvatica che vive nel bacino del fiume Mississippi, e fino ad oggi la maggior parte dei nuclei proviene da questo improbabile mollusco. Negli ultimi anni sono stati utilizzati altri tipi di nuclei, in particolare i cosiddetti nuclei perline M.O.P. I nuclei M.O.P. sono ricavati da gusci delle ostriche perlifere Pinctada Margaritifera e Pinctdada Maxima.

Ciclo di produzione di una perla

Subito dopo l'operazione di innesto le ostriche vengono quindi sospese alle reti, immerse su lunghe file nell'acqua limpida della laguna per circa un anno e mezzo, e durante questo tempo i molluschi secernono la madreperla che si deposita intorno al nucleo, producendo una perla. Infine, le ostriche vengono fatte riemergere, vengono prelevate e le loro perle vengono estratte delicatamente con un'operazione delicata e minuziosa. L'ostrica che ha già prodotto una perla dispone ora di una sacca perlifera abbastanza grande da consentire un nuovo ciclo di coltura che potrà dare una perla di dimensioni maggiori. Una volta raccolta la perla del primo ciclo di coltura, viene quindi eseguito un secondo innesto, questa volta con un nucleo molto più grande che corrisponde grosso modo alle dimensioni della perla estratta. La perla viene quindi riportata nelle acqua della laguna per una nuova coltura.
Una volta raccolta la perla frutto del secondo ciclo di coltura, viene talvolta eseguito un terzo innesto di proporzioni ancora maggiori. Questo spiega anche la rarità di perle di grande diametro e il loro conseguente costo di produzione, che si riflette nei prezzi delle perle
Sebbene estremamente rari, a volte vengono utilizzati nuclei fino a 18 millimetri di diametro. Sfortunatamente, ogni perla successiva riporta l'invecchiamento dell'ostrica e il successivo declino della qualità. Questo è il motivo per cui le perle molto grandi di eccellente qualità sono così rare e così costose.

Le autorità Tahitiane consentono la vendita e l'esportazione di perle di Tahiti dallo spessore minimo di madreperla di 0,8 mm, e diametro della perla a partire da 8-9 mm. Le perle di coltura di Tahiti possono raggiungere grandi diametri fino a 15-16 mm.

 

Consultate i cataloghi di Netperla.com di gioielli di vere perle di Tahiti, perle coltivate nella Polinesia Francese.

Collane di perle di Tahiti

Orecchini di perle di Tahiti

Pendenti con perle di Tahiti

Perle barocche di Tahiti

 

Con tag Perle di Tahiti

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Perle Cinesi del Nuovo Millennio

Pubblicato il da Netperla

Il nuovo millennio ha portato un'ondata di novità nelle techiniche di coltura delle perle d'acqua dolce, e si sono ottenute delle perle colpetamente diverse dalle piccole perle d'acqua dolce tradizionali che abbiamo imparato a conoscere nel secolo scorso.

Le perle d'acqua dolce tradizionali
Le perle d'acqua dolce tradizionali

 

Sebbene restano ancora in gran parte sconosciute in occidente, queste nuove perle d'acqua dolce stanno cominciando a dominare la produzione in molte delle più grandi aziende di perle in Cina. Molti coltivatori di perle cinesi coltivano perle d'acqua dolce con un nucleo contrariamente ai tradizionali metodi di perlicoltura cinesi con innesto di tessuto molle.

Perla Soufflé
Perla Soufflé

 

Le perle d'acqua dolce di ultima generazione sono prodotte in ogni colore naturale e in un numero svariato di forme. Ma ciò che è più è sorprendente è la loro dimensione. Le perle d'acqua dolce prodotte con un innesto di tessuto raramente arrivano a superare diametri di 10 millimetri. Le nuove perle d'acqua dolce ottenute con nucelazione di un nucleo solido sono considerate piccole quando misurano 12 millimetri. Alcune raggiungono addirittura dimensioni superiori a 20 millimetri di diametro e 40 millimetri di lunghezza.

 

Nel 2010 è arrivata sul mercato una nuova forma di perla coltivata d'acqua dolce nucleata. Invece di una conchiglia o una perla, i coltivatori di perle cinesi avevano inserito quella che sembrava essere terracotta in sacche di perle esistenti raccolte al primo ciclo di coltura. Si ottendono cosi nuove perle di dimensioni più grandi e colori naturali dai riflessi metallici sbalorditivi. Quando le perle ottenute con innesto di palline di fango vengono forate, la terra all'interno, oramai secca, viene aspirata, e le perle sono vuote. Queste perle sono commercializzate con il nome commerciale "perle soufflé coltivate", un nome coniato dal grossista di perle Jack Lynch di Sea Hunt Pearls, San Francisco. Il termine di perle “soffiate” richiama l'idea che all'interno sono cave.

Collana di perle d'acqua dolce del nuovo millennio
Collana di perle d'acqua dolce del nuovo millennio

 

In un post sul blog Jewellery Net Asia, è stato riferito che l'intento originale di inserire della terra nelle sacche perlifere del mollusco che ha già prodotto una perla era di ingrandire le sacche perlifere poiché la terra assorbe acqua e aumentava di volume prima che i primi strati di madreperla vengano depositati. Dopo la prima raccolta di una perla, un nucleo più grande viene inserito nella sacca perlifera. Le perle coltivate soufflé sono il sottoprodotto di una tecnica sperimentale per produrre perle sempre più grandi.

 

Le perle di coltura soufflé sono molto apprezzate dal pubblico degli appassionati di perle. Tendono ad essere molto grandi, colorate e spesso mostrano lustro metallico. Tuttavia, sono leggere e facili da indossare.

 

Perle Edison d'acqua dolce
Perle Edison d'acqua dolce

 

I produttori e commercianti cinesi non hanno ancora attribuito un nome universale per questo nuovo tipo di perle d'acqua dolce. Si trovano definizioni di queste perle come "nucleari", derivate dalle parole "nucleo" e "nucleato". Vengono usati anche nomi di marchi come Ming, Ikecho ed Edison, sebbene giustamente appartengano solo alle perle nucleate a nucleo solido prodotte da ogni specifica azienda.

 

In gioielleria è ancora troppo presto per trovare queste meraviglie, ma Netperla ha oramai a disposizione uno stock di queste perle uniche, tutte diverse, nei propri cataloghi, a prezzi accessibili.

 

Collezione di Gioielli Netperla di Perle rare

Netperla è il vostro specialista di perle di coltura

 

V.Panciroli - Netperla.com 

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Le perle dei Mari del Sud

Pubblicato il da Netperla

Perle dei mari del Sud (o perle Australiane) - Tra le più grandi del mondo

 

Le perle dei Mari del Sud, sono note come Perle Australiane nonostante non siano coltivate solo in Australia, le perle dorate ad esempio sono il frutto delle coltivazioni delle Filippine, e si trovano anche delle coltivazioni di perle Australiane in Indonesia, oltre che ovviamente in Australia.

Le perle Australiane sono tra le più grandi perle coltivate commercialmente raccolte al mondo. La dimensione media di una perla Australiana è di 13 mm, con la maggior parte dei raccolti che producono una gamma di dimensioni da 9 mm a 20 mm. Immaginate una perla prodotta da un mollusco il cui diametro è quasi di 2 cm! Sono davvero perle straordinarie.

 

 

I mari del sud si trovano tra la costa settentrionale dell'Australia e la costa meridionale della Cina. Queste acque sono l'habitat nativo di una grande ostrica conosciuta come Pinctada maxima. Questa ostrica ha dimensioni notevoli, infatti cresce fino a 30 centimetri di diametro e può essere nucleata con un nucleo sferico molto più grande rispetto ai nuclei utilizzati per le colture delle altre ostriche di perle d'acqua salata come l'ostrica giapponese che produce le perle Akoya.

 

Il mollusco che produce le perle dei Mari del Sud è la Pinctada Maxima. Esistono due varietà di Pinctada maxima, a labbra d'argento e a labbra d'oro. I due tipi si distinguono per la loro diversa colorazione del bordo esterno del guscio interno. Questo tipo di conchiglia è anche conosciuta come Madreperla (mother-of-pearl) ed è responsabile della colorazione delle perle coltivate prodotte, da cui il nome di madreperla.

 

L'ostrica della perla del Mare del Sud accetterà solo una nucleazione alla volta. L'ostrica viene nucleata quando è sviluppata solo di circa la metà della sua grandezza finale, tra 12 cm e 17 cm di dimensione, o dopo circa 24 mesi. Sebbene l'ostrica del Mare del Sud gestirà solo un nucleo alla volta, questa ostrica (come la perla di Tahiti che è prodotta dalla Pinctada Margaritifera) può essere nucleata successivamente fino a tre volte nel corso di molti anni.

 

Perché le perle dei Mari del Sud crescono così grandi

Ci sono quattro motivi per cui le perle dei Mari del Sud possono crescere fino a dimensioni così grandi, fa discapito di molte delle loro perle rivali di acqua salata. Questi motivi sono: le grandi dimensioni del Pinctada Maxima, le dimensioni del nucleo impiantato, il tempo di permanenza della perla nell'ostrica e l'ambiente dove vive l'ostrica.

Grazie alle notevoli dimensioni dell'ostrica, questa è in grado di accettare un nucleo a perlina di grandi dimensioni. La gonade della Pinctada Massima (organo genitale in cui viene effettuato l'innesto del nucleo) è parecchie volte più grande di quella dei molluschi Akoya. A causa di questa gonade più grande, l'ostrica dei mari del sud deposita la madreperla intorno al nucleo a un ritmo molto più rapido, specialmente nelle calde acqua dell'oceano, poiché la temperatura più calda accelera il metabolismo dell'ostrica.

 

I Mari del Sud sono anche estremamente puliti e pieni di plancton, la fonte di cibo preferita della Pinctada Maxima. Le acque pulite e l'abbondanza di approvvigionamento alimentare accelerano anche la produzione di madreperla. Anche il periodo di crescita delle perle dei Mari del Sud è sostanzialmente più lungo di quello delle perle Akoya. Le perle Akoya vengono raccolte dopo soli 9-16 mesi, mentre le perle dei Mari del Sud vengono raccolte dopo un minimo di due anni, consentendo dimensioni maggiori.

 

Cosa rende le perle dei Mari del Sud così uniche?

Le perle dei Mari del Sud hanno diverse caratteristiche distinte che sono uniche per questa gemma. La madreperla è insolitamente spessa, va da 2 a 6 mm, rispetto agli 0,35 a 0,7 mm di una perla Akoya media.

 

Le perle dei Mari del Sud hanno una lucentezza morbida e satinata che proviene dalle grandi piastrine di aragonite e dalla madreperla che si deposita rapidamente a causa delle calde acque dei Mari del Sud. Le perle dei Mari del Sud hanno anche una sottile gamma di colori; tipicamente bianco, argento e oro - colori rari in altri tipi di perle.

 

Per i vostri acquisti rivelgetevi a uno specialista di perle di coltura.

 

Perle di Coltura

Gioielli di perle di coltura direttamente dalle coltivazioni

Le perle Australiane

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Fattori di Qualità - PERLE DI TAHITI

Pubblicato il da Netperla

Le esotiche Perle Nere prodotte dalla Pinctada Margaritifera, ostrica a labbra nere che vive nelle acqua dell'arcipelago della Polinesia Francese, sono più comunemente note come Perle di Tahiti.
 
I colori delle perle di Tahiti
 
Queste perle vengono definite “nere” per differenziarle dalle classiche perle bianche, ma nella realtà le perle di Tahiti non sono mai realmente di colore nero, ma hanno invece una varietà di colori dei riflessi che va dal grigio argento, al grigio ramato, al verde bronzo, verde smeraldo, antracite e più raramente melanzana, turchese, blu, rosa, e il più ricercato Peacock o piume di pavone, proprio per la particolarità di avere riflessi multicolori iridescenti come le piume del pavone. Le perle di Tahiti possono dare l'impressione di cambiare colore a seconda delle luci circostanti o dai vestiti che indossate quando le portate.
Le perle di Tahiti sono un'innovazione abbastanza recente nel mondo della perla di coltura, rese popolari solamente a metà del 1900 grazie agli sforzi di Robert Wan, di Tahiti, e dei suoi collaboratori newyorkesi.
Come si diceva, diversamente dai più comuni tipi di perle, le perle di Tahiti hanno un colore primario scuro. Queste perle sono divenute tra le più ricercate e costose al mondo.
A causa della varietà dei loro colori, accoppiare queste perle, ad esempio per montaggi su orecchini, richiede un lavoro molto rigoroso per riuscire a trovare due perle che siano il più possibile simili (identiche non lo sono mai per diametri, colori, lustro, qualità della superficie). Immaginatevi che per creare una sola collana di perle di Tahiti monocromatica di lunghezza standard di 45 cm sono necessarie migliaia di perle, per trovarne abbastanza delle stesse tonalità di colori da poter creare un insieme omogeneo!
 

 

colori delle perle di Tahiti

colori delle perle di Tahiti

Dimensioni delle Perle di Tahiti
 
Le perle di Tahiti sono tra le più grandi perle del mondo, il loro diametro varia da 8 mm a 18 mm. A oggi il record di diametro registrato per una perla di Tahiti è di 21 mm.
Queste perle sono oggi principalmente coltivate nei mari del Sud, in Polinesia Francese, dove si ha il più grande raccolto mondiale di queste magnifiche perle. La bellezza delle perle di Tahiti non si limita alla loro dimensione, ma alla incredibile varietà dei colori iridescenti della madreperla. Le perle di Tahiti sono le sole che possano vantare tutto lo spettro dei colori. Le ostriche a labbra nere hanno un mantello di colori arcobaleno che esibisce tutti i colori naturali. Questi colori brillano magicamente sulla superficie delle perle di Tahiti.
Dimensioni delle perle di Tahiti

Dimensioni delle perle di Tahiti

Le forme delle Perle di Tahiti
 
Che forma hanno le perle di Tahiti? Le perle di Tahiti sono coltivate con tecniche di coltura che utilizzano un nucleo solido, un granello composto di madreperla, frammenti di conchiglie lavorati sferici e liscissimi. Nonostante il nucleo sia perfettamente sferico, solo il 5% delle perle di Tahiti di un raccolto sono rotonde, e sono le più pregiate. Questa percentuale diminuisce ancora se si tiene conto che molte delle perle rotonde hanno una superficie con talmente tante imperfezioni da non poterle utilizzare in gioielleria. Altre perle sono quasi rotonde, ma si trovano anche perle dalla forma a goccia, o perle barocche, perle a bottone e perle cerchiate (ossia dove la madreperla è depositata formando dei cerchi concentrici sulla superficie della perla che in questi casi è di forma allungata, ovale o a goccia). Niente di strano quindi che le perle di Tahiti perfettamente rotonde e di alta qualità siano le più rare e le più costose.
Forme delle perle di Tahiti

Forme delle perle di Tahiti

Luoghi di produzione delle Perle di Tahiti e loro denominazione
 
Le perle nere di Tahiti prodotte dalle ostriche a labbra nere non sono prodotte necessariamente a Tahiti. Tahiti è il punto centrale del commercio delle perle di Tahiti. Le perle nere vengono prodotte negli allevamenti situati negli atolli della Polinesia Francese, delle Isole Cook, delle isole della Micronesia, e perfino in alcune coltivazioni in Giappone, Thailandia e nelle Filippine, ma solo le perle nere della Polinesia Francese possono denominarsi Perle di Tahiti. Per le Perle di Tahiti esiste una legislazione molto rigida in Polinesia, infatti il governo della Polinesia Francese, in particolare il Ministero della Perlicoltura di Tahiti, ha stabilito che le perle di Tahiti, per denominarsi tali, non solo devono essere prodotte in Polinesia, ma devono avere un minimo di spessore madreperla di 0,8 mm. Tutte le perle che hanno uno spessore madreperla inferiore a questo sono interdette alla vendita, non possono quindi essere esportate e vengono distrutte.
Le perle di Tahiti hanno un tempo di produzione di 2 anni all'interno di un'ostrica. In questo tempo le perle arrivano ad avere uno spessore madreperla più che accettabile, nettamente superiore al consentito, infatti per le perle di Tahiti in generale lo spessore è di circa 2 mm tutto intorno al nucleo solido della perla, che quindi raddoppia nella rotondità di una perla, essendo sferica con il nucleo al centro.
 
Fattori di Qualità - PERLE DI TAHITI
Qualità della superficie delle perle di Tahiti
 
Tutte le perle di coltura prodotte al mondo hanno sempre e comunque delle imperfezioni, in quanto queste sono prodotte da un mollusco vivente in ambiente naturale. La stessa secrezione della madreperla avviene per strati depositati uno sull'altro, e la superficie di una perla riflette la struttura stessa della madreperla e del modo in cui viene a nascere una perla. Se acquistate le perle di coltura, anche della più alta qualità AAA, ci sarà sempre, su una qualche minima frazione della superficie, un segno, a volte visibile con una lente, che dimostra l'autenticità della perla. Generalmente una perla viene forata proprio nel punto dove è situtato il difetto più evidente. Nessuna perla è mai perfetta, proprio perché naturale. Nessuna perla è mai identica ad un'altra nemmeno nei colori, soprattutto questo vale per le perle di Tahiti che sono perle nere di colore naturale al 100%.
Quando acquistate le perle di Tahiti sappiate che avrete a che fare con un prodotto naturale, che non sarà perfetto. Più è alta la qualità di una perla, meno importanti saranno le imperfezioni, ma la qualità della superficie di una perla non dipente solo dai marchi più o meno leggeri che possono presentarsi sulla superficie. Un altro fattore importantissimo che determina il grado di qualità di una perla di coltura, e in special modo di una perla di Tahiti, oggetto del nostro articolo, il lustro. Una perla con una lieve imperfezione tuttavia visibile ma con un listro eccellente è una perla di grado AAA. Per lustro eccellente si intende una perla con lustro brillante, dai riflessi a specchio, davvero una meraviglia! Altro fattore che viene preso in considerazione per la classificazione nella scala di gradi di qualità di una perla è la forma. Anche una perla non perfettamente rotonda, ovalizzante o a goccia, senza evidenti imperfezioni e con lustro eccellente viene classificata col massimo grado di qualità AAA.
Conclusione sulla Qualità delle perle
I fattori che determinano il grado di qualità di una perla di coltura, o di un gioiello composto di più perle di coltura (e questo vale anche per le Perle di Tahiti) sono: la dimensione, la forma, il colore, il lustro, la qualità della superficie, lo spessore della madreperla, e per gioielli composti da due o più perle anche l'accoppiamento delle perle, cioè l'omogeneità dell'insieme.
Per questo motivo quando vi capiterà di voler giudicare una perla, o un gioiello, tenete in considerazione tutti questi fattori, senza limitarvi ad osservare un leggero difetto che potrete trovare su una singola perla (è legittimo trovare un difetto sulla superficie di una perla di coltura, in quanto prodotto naturale da un mollusco vivente).
 
Gradi di Qualità delle perle
 
 
 
Sistema di Classificazione Tahitiano: A-D
Sistema AAA adottato da Netperla.com
Descrizione
A
AAA
Perle della più alta qualità, con lustro eccellente o molto alto, le imperfezioni sono presenti e visibili al massimo sul 10% della superficie totale della perla.
B
AA+
Alto o medio lustro, la superficie della perla presenta imperfezioni visibili su al massimo il 20% della superficie totale della perla.
C
AA
Medio lustro, la superficie della perla presenta diverse imperfezioni visibili su non oltre il 60% della superficie totale della perla.
D
A
A questo grado il lustro è irrilevante. Le imperfezioni possono essere numerose ma non profonde su oltre il 60% della superficie, oppure leggere ma su non oltre il 60% della superficie. Perfino le perle con lustro eccellente sono classificate a questo grado se presentano molteplici difetti sulla superficie.
 

Netperla.com è il Vostro Specialista in Perle di Coltura

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Perle di Tahiti

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La diversità delle tinte Lavanda nelle perle di acqua dolce.

Pubblicato il da Netperla

Perle di acqua dolce Lavanda

Le perle di Acqua dolce Lavanda, sono di colore 100% naturale. Per questo motivo le tinte Lavanda sono più o meno pronunciate, come potete osservare nella fotografia. Quando acquistate un gioiello in perle di coltura di acqua dolce Lavanda (lo stesso discorso vale per le perle di acqua dolce di color Pesca), pensate a completare per esempio la collana o il pendente con un paio di orecchini, perché se riceviamo un ordine con 2 o più gioielli avremo la cura di selezionare le perle dell'intera parure delle stesse tonalità lavanda per avere un insieme perfettamente omogeneo. Acquistando un gioiello in un secondo tempo non sarà possibile selezionare esattamente la stessa tonalità, a meno di non farci pervenire le perle del gioiello già in vostro possesso. Oppure potete direttamente ordinare una delle nostre parure di perle di acqua dolce Lavanda ( o pesca) ed essere certi di avere un insieme di perle omogenee.

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Nacre o Madreperla

Pubblicato il da Netperla

sezione di una perla nucleata
sezione di una perla nucleata

Definizione di Madreperla
La Nacre,meglio nota come madreperla, è una sostanza cristallina che crea l'effetto visuale iridescente proprio delle perle naturali. La nacre è una sostanza organica secreta dai molluschi in seguito all'innesto in questi di un irritante o un nucleo impiantato. La nacre è un materliale resistente leggero e trasparente, che permette alla luce di passare attraverso la superficie , creando un sottile bagliore sulla superficie della perla.

La composizione della madreperla
La nacre, o madreperla, è composta principalmente di carbonato di calcio cristallizzato (CaCo3) e di conchiolina. La conchiolina è una sostanza di colore scuro che viene secreta dal mollusco durante le fasi iniziali della formazione dela perla. La conchiolina è una proteina organica che agisce come una forma di colla adesiva e generalmente è il primo strato che viene depositato dal sacco perlifero, la conchiolina sovrasta il granello del nucleo solido utilizzato come irritante, e funziona come base collante a cui segue la secrezione di nacre con cui si lega dando vita alla produzione di una perla. La materia marrognola non si limita allo strato iniziale, e si può osservare attraverso i successivi strati di nacre nelle perle di coltura se vengono tagliate e sezionate, come si osserva nella fotografia.

La madeperla è composta di cristalli di Aragonite
Il carbonato di calcio cristallizzato contiene milioni di piastrine di aragonite, biopolimeri elastici quali lustrina e chitina, e anche proteine della seta. Le piastrine di Aragonite sono così minuscole che possono essere viste solamente al microscopio con almeno un fattore di ingrandimento 2000; hano forme esagonali o poligonali, la dimensione media di una piastrina va dai 0.35-0.5 micron per 3.0-6.0 micron. Si puo' trovare ovunque al mondo l' aragonite nella forma cristallizzata, tuttavia è considerata piuttosto una gemma fragile, ma quando combinata con i biopolimeri organici e con le proteine che il mollusco secerne naturalmente, questa sostanza diviene particolarmente forte e robusta da rivaleggiare in durabilità col silicone.

Un mollusco secerne madreperla per formare una Perla
Il mollusco continua a secernere strati concentrici di madreperla attorno al nucleo a intervalli irregolari stop e start. Fogli dello spessore di alcuni micron di materiale cristallino sono depositati in successione e non si sovrappongono perfettamente insieme, dando luogo ad un susseguirsi di creste e vortici, e spirali, simili a una mappa topografica di regioni montuose e valli. Questo modello rappresenta l'impronta digitale propria della perla, ogni strato è unico nella composizione della nacre e non ha uguali.


La Madreperla è la Bellezza di una Perla

La forma esatta e la dimensione delle piastrine di aragonite sono in definitiva quello che influenza i due più importanti attributi di qualità di una perla: il lustro e l'oriente. La sottigliezza delle piastrine e la trasparenza è paragonabile alla lunghezza d'onda della luce bianca, che rende possibile la trasmissione e rifrazione dei raggi di luce attraverso gli strati cristallini. Venendo a contatto con la superficie della perla, una significante percentuale di luce bianca è in grado di penetrare lo strato più alto e attraversare i successivi strati di nacre. Ogni piastrina che viene attraversata dalla luce si comporta come un piccolo prisma, rompendo il fascio di luce e rifrangendo un nuovo arcobaleno sottile di colori visibile sulla superficie della perla.

Perle di coltura

Perle Akoya

Perle di Acqua dolce

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Cosa significa HANADAMA?

Pubblicato il da Netperla

Le perle di coltura HANADAMA sono le perle Akoya più belle in assoluto.

Le perle Akoya Hanadama sono le perle dal lustro più elevato, della più alta qualità per la forma e la superficie, e hanno uno spessore madreperla non inferiore a 0.4 mm, e spesso addirittura superiore.

Il termine HANADAMA in giapponese si traduce in “fiore sferico”, un modo romantico per definire queste perle straordinarie.

 

Perle Akoya Hanadama

Abbiamo fotografato queste perle in situazioni diverse, obreggiandole e sotto luce diretta, queste perle sono talmente brillanti che sembra emanino luce propria!

Le perle Akoya Hanadama sono disponibili nei riflessi della madreperla leggermente rosa. I riflessi rosa sono 100% naturali ma sono ottenuti grazie al lavaggio delle perle post-coltura, che ravviva appunto questi riflessi rosa naturali.

Tuttavia Netperla ha composto qualche collana con perle Hanadama bianche naturali che non hanno subito il lavaggio che ravviva i riflessi rosa, perché sono talmente di qualità impeccabile all'estrazione, che non è stato effettuato il "lavaggio" denomintato "pinking". Per queste perle rare ed eccezionali Netperla ha scelto di mantenere i riflessi naturali bianchi, non procedendo quindi al lavaggio “pinking” che ridona alle perle i riflessi rosa naturali della nacre. Queste perle hanno riflessi argentati, e sono assolutamente naturali, e ancora più rare!

 

Le perle Hanadama ricevono la certificazione dal Laboratorio di Scienza della Perla del Giappone che attesta l'autenticità dell'appellativo Hanadama. Siate esigenti nell'acquistare queste perle, rivolgetevi esclusivamente ad un venditore che insieme alle perle vi fornisca il certificato Hanadama rilasciato dal Japan's Pearl Science Laboratory.

Perle HanadamaPerle di colturaGioielli di perlePerle AkoyaIdee regalo

 

Netperla.com le perle di coltura più fini a prezzi convenienti direttamente a casa tua

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Uovo di Perle Fabergé

Pubblicato il da Netperla

Uova di perle Fabergé

Il primo Uovo Imperiale fu svelato da Fabergé in occasione di un'esposizione di gioielleria e orologi di lusso a Doha, capitale del ricco emirato del Qatar.

Denominato "Uovo di perle Fabergé", questo oggetto è incastonato di 139 perle fini, 3300 diamanti, e altre pietre preziose.

Si tratta del primo uovo del famoso gioielliere russo della Maison Fabergé, che secondo Fabergé fu realizzato per lo Zar Nicola II e che era stato commissionato per la di lui moglie Alessandra qualche mese prima di venire cacciato a seguito della rivoluzione russa del 1917 che lo portò all'abdicazione.

Le uova di Fabergé sono degli oggetti preziosi creati dal gioielliere Peter Carl Fabergé. Le più famose sono state create per gli Zar Alessandro III e Nicola II di Russia, per offrirle alle rispettive consorti per la festa di Pasqua.


 

Secondo quanto riportato dalla portavoce di Fabergé Alize Morand, la nuova creazione verrà proposta alla vendita in occasione dell'esposizione di cinque giorni a Doha.

Diversi potenziali acquirenti si sono manifestati e l'oggetto è stato stimato a due milioni di dollari, stima questa molto prudente. Alize Morand ha stimato che il prezzo sarà molto più elevato e sarà determinato secondo le offerte di acquisto.

Alcune Uova di Fabergé hanno raggiunto dei prezzi molto più elevati nelle vendite all'asta. L'ultimo prezzo conosciuto ufficialmente per un uovo Fabergé è di 18.5 millioni di dollari, che è stato venduto alla casa d'aste Christie's a Londra nel 2007.

Secondo Fabergé, sono state prodotte 50 uova in totale, di cui 43 sono sopravvissute alla Rivoluzione Russa.

La fotografia è stata pubblicata il 24 febbraio 2015, dall'ufficio stampa del gioielliere e orafo Fabergé, mostrando l' "Uovo di perle Fabergé", incastonato di 139 perle fini, 3 300 diamanti, e altre pietre preziose précieuses. AFP / Fabergé.


 

Perle di colturaGioielli di perlePerle coltivate

 

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Perle Souffle

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Perle Soufflé

Uno dei più popolari tipi di perle che abbiamo seguito negli anni passati sono state perle di peso leggero, scavate e conosciute come “soufflé”, o perle soffiate. Questa denominazione, data da Jack Lynch, esperto di perle di Sea Hunt Pearls, evoca l'immagine dell'omonimo deserto francese.

Ma cos'è una perla “soufflé”? E' il prodotto innovativo di un coltivatore di perle o qualcosa d'altro? Il nome “soufflé” viene dal verbo francese souffler, che si traduce in italiano come soffiare o gonfiare. Sebbene il termine non rispecchi il modo in cui queste perle siano prodotte, questo si addice effettivamente a queste perle in modo accurato di più di quanto si potesse pensare.

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Le perle soufflé, o perle soffiate, vengono prodotte inserendo della sostanza in un sacco perlifero esistente, una sostanza che assomiglia alla materia della terra, una sorta di fango. Quando le perle vengono raccolte, vengono forate e lavate e la sostanza all'interno viene rimossa e ripulita, ed ecco delle grandi perle leggere, luminose, che sono perle cave all'interno!

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Cosa significa questo? Questo non era nell'intenzione originale.

Il materiale della terra che viene innestata nel sacco perlifero esistente di un mollusco - una sacca produttrice di madreperla in un mollusco di acqua dolce vivente da cui è già stata prodotta ed estratta una perla – viene innestata per “souffler”, ossia va a gonfiare il sacco perlifero. La materia, che inizia a seccarsi, assorbe l'umidità circostante e comincia a espandersi. Come il materiale si espande, anche il sacco perlifero si espande. Il sacco perlifero continua a depositare nacre su questa sorta di nucleo ingrandito, ed è cosi che nasce una una perla soufflé.

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Dopo aver raccolto questa perla, il perlicoltore ha ora a disposizione un mollusco con un sacco perlifero più grande del solito. In questo sacco è quindi in grado di inserire un grande nucleo solido - il sacco perlifero deve essere abbastanza grande per contenere e avvolgere il nucleo – e può quindi produrre una perla nucleata di più grandi dimensioni. Queste grandi perle nucleate con nucleo solido sono le perle fireballs, perle Ming o perle Edison.

In Cina le perle sono vendute a peso, quindi alcune delle prime perle soufflé venivano raccolte prima possibile, e per la più parte scartate o vendute a prezzi bassissimi. Quando le perle venivano pulite, perdevano di valore. O così si pensava! Le perle soufflé che venivano lasciate nelle conchiglie più a lungo, potevano avere uno strato di nacre più spesso, e quindi esibivano i colori più iridescenti e pronunciati, mai visti nelle perle di acqua dolce, e sono ora molto richieste nel commercio all'ingrosso.

 

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Una delle domande più comuni che abbiamo sentito sulle perle soufflé è se sono robuste e durevoli, in effetti queste perle sono cave quindi c'è qualche preoccupazione che in caso di caduta possano rompersi. Per rispondere alla domanda, abbiamo tagliato in due una perla soufflé grande 34 mm (nella foto sottostante). Lo spessore di madreperla è superiore a 2 mm nella parte più sottile, e superiore a 4 mm nella più spessa (spessore madreperla superiore a quello che si trova sulla maggior parte delle perle nucleate prodotte oggi). Ci vorrebbe un martello e dei colpi intenzionali per spaccare una di queste bellissime perle!


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Netperla è il vostro specialista di perle di coltura, perle in approvvigionamento diretto dalle coltivazioni, senza intermediari.

 

Una presentazione di una collana di perle Souffle che potremmo comporre nella foto sottostante, una meraviglia che sarà possibile acquistare prossimamente su Netperla

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Perle di Coltura

Perle di Acqua Dolce

Perle Fireball

Perle di Tahiti

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